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Come combattere la CONDENSA e la MUFFA in 5 mosse

E così anche stamattina ti sei alzato, hai aperto le tende per guardare fuori e… piove come al solito! Ma il punto è che l’acqua non è solo fuori, ma anche dentro!

I vetri trasudano acqua, in alcuni punti ci sono proprio delle piccole pozze!

Sì, è ora di cambiare le finestre.

E’ sicuramente il primo importante passo per migliorare la tua casa, e se ancora non l’hai fatto ti conviene affrettarti, visti gli incentivi statali col Rimborso del 65% della spesa.

Ma attenzione, potrebbe non bastare!

Ti spiego:
Se ti accorgi di avere 38.5 di febbre cosa fai?
Per prima cosa prendi un antipiretico: il paracetamolo, la Tachipirina per intenderci…
Poi se la febbre ti passa BENE, problema risolto.
Ma se invece persiste vai dal medico che ti prescriverà gli antibiotici e degli esami più approfonditi, perché la febbre è il sintomo – non la malattia.

E la stessa cosa accade con le finestre: i vetri trasudano acqua, le finestre sono sempre bagnate – il problema quasi sicuramente è risolvibile cambiando gli infissi e nel 90%
dei casi è risolto.

Ma talvolta può non bastare…

Se vivi in una casa con un alto tasso di umidità (muri vecchi a mattone pieno, magari poggiati sul terrapieno ad esempio) oppure non arieggi l’ambiente quando fai la doccia
o stendi i panni, l’umidità resta in casa e con i nuovi infissi non si mostrerà più sui vetri e sulle finestre (che ora sono “caldi”) ma negli angoli dei muri, i cosiddetti “ponti termici”.

Ma perché ho l’acqua in casa?

Chiariamo subito: l’umidità che trovi sui vetri e sulle finestre è un sintomo che qualcosa non va nel tuo ambiente domestico.

La prima soluzione può essere cambiare gli infissi perché quelli attuali magari sono ancora con vetro singolo, alluminio freddo, e lo shock termico fra interno (20°)
ed esterno (0°) crea questo fenomeno.

I nuovi serramenti sono a tenuta stagna, con infissi in alluminio a taglio termico o pvc, a più guarnizioni, di battuta, controbattuta, camera e precamera.

Inoltre nella vetrocamera è inserita la canalina a bordo caldo proprio per aumentare quello che viene chiamato il “Punto di rugiada” – rispetto ai vecchi vetri con canalina in alluminio.

E se dopo che ho cambiato gli infissi il problema persiste, spostandosi sui muri?

Allora amico mio hai un problema: la tua casa ha un livello di umidità troppo alto.

Sappi che il problema della condensa ha conseguenze negative di carattere sia estetico che materiale. Oltre alla muffa che è inestetica e causa di cattivi odori in casa, l’umidità provoca danni ai muri e agli infissi come screpolature della vernice e distacco tra un montante ed un traverso in caso di finestre in legno o alluminio/legno.

Devi subito mettere in atto una serie di azioni per abbassare il livello di umidità.

Ecco i nostri consigli:

  • Arieggiare i locali almeno una volta al giorno o arieggiare 3-4 volte al giorno per 5 minuti, ancora meglio creando correnti d’aria. Così si può abbassare il livello di umidità, senza influire sulla temperatura interna della casa.
  • Aprire le finestre se metti i panni ad asciugare
  • Chiudere le porte mentre si cucina.
  • Mantenere il giusto equilibro tra temperatura e umidità relativa, consultando l’igrometro
  • Utilizzare un deumidificatore all’occorrenza (ce ne sono in commercio di prezzi molto abbordabili).
  • E se ciò non bastasse, puoi installare una ventola di aria calda che immette un continuo flusso d’aria pulita nella casa (aria calda però) e scarica in esterno l’aria umida.
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Pensiamo a quando siamo in automobile durante un giorno di pioggia, magari in colonna e con tre passeggeri a bordo: qual’ è la prima cosa che succede? Si appannano i vetri!
E subito dopo si formano le goccioline e diventano bagnati.
Ma a nessuno di noi verrebbe in mente di chiedere i danni alla Fiat, alla Suzuki o alla Mercedes…. Semplicemente cerchiamo un rimedio che può essere:

a) utilizzare dei prodotti appositi sui vetri (cosiddetti “antiappannamento”)

b) azionare la ventola dell’aria condizionata

c) aprire un attimo i finestrini

Esattamente la stessa cosa accade a casa nostra quando c’è un alto tasso di umidità nell’aria unito ad un forte sbalzo termico tra interno e esterno.

Comportiamoci allo stesso modo con la nostra casa:

  1. cambiamo i serramenti se quelli vecchi non sono a risparmio energetico
    (APPROFITTANE! Sostituendo le finestre entro il 31 dicembre 2017 si potrà beneficiare della detrazione fiscale del 65%).
  2. utilizziamo anta/ribalta o microventilazione (sono due sistemi di areazione presenti nei nuovi serramenti) per il ricambio dell’aria
  3. creiamo un ambiente meno umido limitando l’uso di piante – panni stesi – vapore acqueo
  4. utilizziamo un deumidificatore
  5. applichiamo una ventola ad aria calda sul muro

E se tutto ciò non basta? Soluzione radicale: cambiamo casa!

Prima di prendere decisioni drastiche e trasferirti però, CONTATTACI PER UNA CONSULENZA o visita il nostro sito.